Alessandra Cascino

scrivo, leggo e correggo

Mamma ma tu dormi?

Il sonno è una delle funzioni più importanti per regolare la buona qualità della vita di ogni individuo, ma non sempre è soddisfacente. Specie dopo essere diventate mamme, molte donne sperimentano che il vero e proprio sonno ristoratore di una volta non esiste più.

Perché che si allatti o meno, i bambini, specie se molto piccoli, hanno necessità di essere accuditi giorno e notte per cui nell'attesa che crescano ci si sente spesso dire "dormi anche tu quando dorme lui" e varie altre frasi di questo tipo, che nel mio caso servono solo a farmi innervosire; perché in genere, quando un bimbo dorme, la mamma può finalmente dedicarsi alle cose che aveva tralasciato. Ad ogni modo, anche se il sonno di una mamma è quasi sempre vigile non è detto che non sia o non possa essere ristoratore, anzi ho potuto sperimentare che anche dormendo poco ho comunque avuto un riposo soddisfacente, come ho fatto a saperlo? Grazie al monitoraggio dell'orologio Samsung Galaxy Weareble che di notte registra l'andamento del mio riposo segnalando le sue varie fasi, la loro durata, e dandomi un punteggio per il ciclo effettivo di sonno totale. La cosa mi ha stupita parecchio perché ero convinta che tra me e mio marito quello ad avvicinarsi di più al 100 % di sonno soddisfacente fosse lui, invece, col 92 per cento, il sonno migliore è il mio. Certo non è sempre così e non per tutte le notti, le scorse, ad esempio, sono state parecchio disturbate da qualche fastidio di Arianna. In generale dormo bene e profondamente una notte su due. Per cui cerco di compensare.

Dopo i 25 anni, uomini e donne dovrebbero dormire 8 ore e anzi, alle donne dovrebbero essere concessi 20 minuti in più di sonno, perché per la molteplicità di cose che fanno e a cui devono pensare necessitano di dormire di più, e questo sarebbe evidenziato dalla struttura neuronale femminile. A dirlo è la National Sleep Foundation, che ha potuto fare questa scoperta analizzando i dati degli utilizzatori degli orologi FitBit. Per cui gli uomini dai 25 ai 65 anni dovrebbero dormire 6 ore e 30 mentre le donne 6 ore e 50 (ore di sonno effettivo escluse le fasi di addormentamento).

Sempre secondo questo studio, le donne soffrono di insonnia più degli uomini e ciò potrebbe avere una componente sociologica perché: “Socialmente, le donne sono state caricate di più preoccupazioni che non essere portate a letto”. Sottolinea inoltre che ci sono fattori biologici che possono alterare il sonno come la gravidanza o la cura del bambino: “È stato dimostrato che l’udito di una donna è più sensibile quando si tratta di percepire o reagire al pianto di un bambino”, come ha argomentato il neuropsicologo Javier Puertas della Spanish Dream Society. Per questo motivo avere una dieta equilibrata ed evitare l’uso di telefoni cellulari, tablet o portatili prima del sonno, sarebbero essenziali per una corretta igiene del sonno. I telefoni, con la loro luce blu, inibiscono la produzione di melatonina, un ormone necessario nel ciclo naturale del sonno.

E voi? Che rapporto avete col sonno?

Avete mai provato a farne una misurazione?

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