Alessandra Cascino

scrivo, leggo e correggo

Mamma ascoltati

Un vecchio detto dice che i nostri figli non saranno sempre piccoli, questo è vero, ma dopo una giornata solo con bambini una madre avrebbe bisogno anche di una chiacchierata con un adulto. Spesso però si è stanchi e questa chiacchierata non avviene mai, perché sopraggiunge il sonno. Così in queste settimane di influenze, reclusioni varie, maltempo, per puro caso, ho iniziato a frequentare il corso mamma bambino tenuto dalla ASL della mia città, scoprendo cose nuove e incontrando altre mamme come me. Circa 5 incontri al mese in cui trovarsi tra mamme e lattanti, per affrontare diversi argomenti, ma soprattutto avere un'interazione con le altre, capendo che siamo tutte sulla stessa barca. Lia non è sicura che dopo lo svezzamento Ada stia prendendo peso, Simona si chiede se Luca sia così irrequieto perché ha fame o per lo scatto di crescita, Erica crede di non avere abbastanza latte, Gioia tra 5 giorni deve tornare a lavoro e il pensiero di lasciare Albertino non la fa dormire...Abbiamo tutte gli stessi dubbi, le stesse incertezze, le stesse perplessità, e il confronto ci aiuta a sentirci meno sole. Con l'occasione sono venuta a conoscenza di un test di screening per la depressione perinatale o depressione post partum, che dovrebbe essere effettuato a tutte le donne in gravidanza poco prima del parto e successivamente in prossimità delle dimissioni dall'ospedale. Io non ne sapevo nulla come tantissime altre ragazze in Italia. Questo strumento volto a conoscere le condizioni di carico mentale delle future mamme servirebbe a prevenire situazioni in cui il baby Blues potrebbe portare a gravi conseguenze per la mamma, per il bambino e per l'intero menage familiare. Purtroppo però, questo test pur essendo uno strumento delle Asl, negli ospedali non viene somministrato. Per cui volevo dire a chi si trovasse nella condizione di non riuscire a sentirsi in grado di affrontare con serenità il proprio ruolo di madre, di sentirsi sopraffatta e oberata dagli impegni della giornata, che il primo passo è chiedere aiuto al proprio compagno e alla propria famiglia, e laddove ciò non fosse possibile di chiedere alla ASL e nei consultori del proprio territorio, la presenza di questi gruppi di sostegno e soprattutto la possibilità di partecipare a questo screening così da migliorare il benessere psicofisico, trovando una soluzione ad eventuali problemi di questo tipo. Partecipare è gratuito e facoltativo. In concomitanza del corso Mamma Bambino, ho iniziato il corso di massaggio infantile, anche qui oltre a stabilire un contatto con i nostri piccoli, scopo precipuo delle operatrici è quello di creare un gruppo "per far uscire le mamme di casa", come ha detto la coordinatrice accogliendoci, soprattutto quando dopo aver partorito, le interazioni con amici e familiari si sono ridotte e bisogna dare una spinta affinché si ricominci a uscire e organizzare la propria vita nel rispetto dei piccoli, ma anche divertendosi. Insomma i genitori non sono e non devono essere degli esclusi dalla società o dagli amici, e non devono pensare di non portare mai con sé i bambini. Voi che ne pensate?

Baci AbsolutelyFrivolous

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