Alessandra Cascino

scrivo, leggo e correggo

La costellazione del dragone

“Siamo tutti uguali, indistinguibili. Non facciamo altro che lavorare. Mangiamo i cani. Sputiamo a terra. Parliamo a voce troppo alta o troppo bassa. Non paghiamo le tasse. Non moriamo mai. Non ci vedete nei vostri ospedali, nelle vostre scuole, nei vostri cimiteri. Eppure siamo qui, condividiamo il vostro spazio. Siamo cinesi. I nostri prodotti sono sinonimo di scarsa qualità. Venite da noi quando volete comprare qualcosa che costi poco e valga altrettanto; quando non sapete cosa fare con i vostri telefonini. O quando volete mangiare ravioli. E quello che sapete su di noi è per la maggior parte falso. L’infezione coronavirus si è creata in Cina, ma poteva accadere ovunque e quindi non è giusto affrontarla come un problema cinese. E la psicosi che si è venuta a creare mi fa pensare alla canzone di De André Bocca di Rosa. Tutti demonizzano una donna attraverso i pettegolezzi che passano di bocca in bocca, creando timori e paure. Io capisco il sentimento della paura, ma credo che dietro la paura si celi l’incapacità di capire i cinesi. Un malinteso culturale che vorrei colmare con questo libro. “

Sono questi alcuni stralci della lettera che lo scrittore Sean White, al secolo Zhang Changxiao, ha indirizzato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in attesa di poter presentare il suo nuovo libro "La costellazione del dragone" (ed. Piemme) al pubblico.

White porta a conoscere i cinesi in Italia, il vero cibo cinese, come vivono l’amore e l’amicizia.

Se vi sono mai sorte delle domande sui cinesi, se volete soddisfare qualsiasi vostra curiosità, questo libro vi fornirà le risposte che cercate.

Volete provare il vero cibo cinese in Italia? Volete fare affari con i cinesi? Volete capire la mentalità cinese? Volete fare un viaggio in Cina? Volete conquistare un ragazzo o una ragazza cinese? Tutte le risposte a queste domande sono qui, nel nuovo libro di Sean White “La costellazione del dragone”.

Un libro che con leggerezza e umorismo riesce a rivelare attraverso gli occhi di un cinese che, vivendovi ha imparato a conoscere il nostro Paese, le differenze e i punti in comune che il popolo italiano e quello cinese, a volte inaspettatamente, hanno.

Si tratta di una sorta di “enciclopedia” del popolo cinese in Italia, in grado di offrire innumerevoli spunti di riflessione e una prospettiva originale su questioni che spesso sfuggono alla nostra comprensione. Cosa succede nelle Chinatown, piccole città racchiuse all’interno di città italiane? Che cosa c’è dietro ai centri di massaggio che sempre più spesso ci capita di vedere? I cinesi mangiano davvero il cane? Perché il lavoro è così importante per loro? E la famiglia che ruolo ha nella vita di un cinese? Nella nostra vita quotidiana ci imbattiamo spesso in stereotipi e giudizi affrettati su tali questioni, ma se provassimo invece a conoscerle davvero? Grazie a “La costellazione del dragone”, adesso è possibile. E da questo incontro tra culture, abbiamo tutto da guadagnare.

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