Alessandra Cascino

scrivo, leggo e correggo

E a casa? A casa tutti bene

Quante volte ci è stata fatta questa domanda? E quante volte abbiamo risposto così? Domanda retorica, di cui non si fa in tempo, spesso, a sentire la risposta, da qui il titolo scelto da Gabriele Muccino per il suo ultimo film “A Casa tutti bene”, commedia drammatica che riunisce un cast d’eccezione, che si ritrova tra amici e parenti su un’isola (Ischia nelle riprese) per le nozze d’oro dei nonni. Tutto bene…fin quando una mareggiata fa saltare i traghetti per tornare a Roma e i protagonisti si ritrovano a restare sotto lo stesso tetto, facendo saltar fuori incomprensioni antiche, parole non dette, frasi interrotte…e di conseguenza un grandissimo disastro. Insomma quella che doveva essere una bella giornata, diventa una quasi tragedia, come eravamo già abituati ai tempi de “L’Ultimo bacio”. Pare infatti che questo film, dopo anni di lavoro all’estero, segni il ritorno del primissimo Muccino in patria.

Come ho già detto il cast, riunisce numerosi nomi del panorama italiano, sotto la guida della bravissima nonna Alba (Stefania Sandrelli) e del nonno Pietro (Ivano Marescotti), loro due innamorati come tanti anni fa, hanno chiamato i figli per celebrare un traguardo importante della loro famiglia e con essi anche alcuni cugini…

I primi a giungere sono i figli Carlo (Pierfrancesco Favino) con la moglie gelosa e apprensiva Ginevra (Carolina Crescentini) e la figlioletta; la figlia Sara (Sabrina Impacciatore) che con il figlio Filippo attende il marito Diego (Giampaolo Morelli). A seguire poi i cugini Sandro (Massimo Ghini) e Beatrice (Claudia Gerini), proprio loro regalano alla storia momenti di profondo pathos per la malattia di Sandro, che fa scoprire l’attore Ghini in una nuova veste: vulnerabile, suscettibile, timido e accorato come un bambino, ingenuo nei confronti della moglie, ma fulmineamente lucido per l’ultima decisione importante della sua vita. Arrivano poi, il cugino Riccardo (Gianmarco Tognazzi) e la sua compagna Luana (Giulia Michelini), loro sono i parenti di borgata, quelli più in difficoltà, ma radicati alla famiglia e i sentimenti veri, che agli altri, per la frenesia della vita sembrano essere sfuggiti. Con loro la mamma Maria (Sandra Milo). Sullo stesso traghetto anche Paolo (Stefano Accorsi) tornato a casa da mamma Alba dopo anni all’estero e il successo come scrittore, alle spalle una moglie e un figlio che vede poco, e con lui a condividere il viaggio c’è la cugina Isabella (Elena Cucci) giunta per la festa degli zii assieme alla figlia. Proprio Isabella che definirei la ragazza “cor friccico nel core”, per il sentimento e lo spasimo che mette nella recitazione, regala alla storia la speranza dell’amore che nasce da un vecchio sentimento, il poter tornare a vibrare e sorridere alla vita, grazie ai sentimenti per Paolo: vecchio rubacuori, che tira fuori sempre le parole giuste al momento opportuno. “I nostri primi 120 secondi insieme devono ancora cominciare” (Paolo a Isabella alla fine del film).

Ci sono poi Elettra (Valeria Solarino), prima moglie di Carlo, con sua figlia Luna, loro giungono per stare vicine ai nonni e al padre, anche se Ginevra non riesce a sopportarle.

“A casa tutti bene” è un film che tiene incollati allo schermo per una bella serata al cinema e la consapevolezza che tutte le famiglie vivono i loro piccoli drammi, perché come dice nonna Alba “le vite normali non esistono”.

Sceneggiatura: Gabriele Muccino, Paolo Costella, musiche: Nicola Piovani.

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