Alessandra Cascino

scrivo, leggo e correggo

Tra cinema e tv con Marco Bonini

Il cinema italiano è noto in tutto il mondo per la maestria dei suoi registi e la bravura dei suoi attori. Alcuni sono stati delle meteore di passaggio, altri, dopo una lunga gavetta, hanno visto la loro carriera consolidarsi di giorno in giorno, assieme al seguito del pubblico. A quest’ultima categoria appartiene di certo l’attore Marco Bonini, protagonista di svariate serie: da poco è stato sul piccolo schermo con la seconda stagione de “Il Paradiso delle Signore”, nel ruolo del magazziniere Corrado Colombo, e il prossimo 30 novembre tornerà al cinema con il terzo ed ultimo capitolo della trilogia di Sydney Sibilia “Smetto Quando Voglio” - la saga di un gruppo di ricercatori esasperati che si danno alla produzione di sostanze stupefacenti “legali” per uscire dall’empasse universitario e guadagnare - in cui interpreta l’anatomo patologo Giulio Bolle. Io ho avuto la fortuna di poterlo intervistare e scoprire qualcosa di più su di lui, sul suo lavoro e sul suo personaggio.

D: Ciao Marco e grazie per aver accettato di farti intervistare, tra pochi giorni (il prossimo 30 novembre) uscirà l'ultimo capitolo della saga SQV ad Honorem, a cui tu hai preso parte dal secondo capitolo, SmettoQuandoVoglio Masterclass, com'è stato far parte di questo cast?

#didascaliaMarco e altri interpreti di SMQV#


R: Il cast è composto per la maggior parte di amici che frequento comunque, quindi più che un set, la sensazione era di una gita scolastica.

D: Quali sono, secondo te, I punti di forza di questa sceneggiatura? Perché funziona e perché piace tanto ai giovani?
R: La storia ha un’idea geniale... fare di figure sfigate come professori esperti, degli eroi del crimine. È una associazione unica e originale nella storia del cinema.

#didascaliaMarco e Edoardo Leo#

D: Avevi già lavorato con Edoardo Leo?
R: Edoardo Leo è il mio compagnetto di giochi dalla V elementare... abbiamo fatto moltissime cose insieme tra cui anche lavorare.

D: Quanto di te c'è in Giulio Bolle?
R: Ad ogni personaggio che interpreto lascio un pezzo di me e mi porto via un pezzo di lui. A bolle ho lasciato il mio eloquio professorale, la mia agilità fisica e di Giulio mi sono portato a casa un paio di scarpe e un fisico che non avevo mai avuto, neanche a 20 anni.

#didascaliaMarco as Giulio#

D: Sei stato un ballerino di danza classica, balli ancora? Qualche anno fa in “Un posto al sole” hai dato prova della tua bravura come danzatore, ti è piaciuto mostrarti così?
R: La danza è una fetta importante della mia vita e me la porto dietro ovunque... anche nella scrittura. Mi piace tantissimo ballare. ma non in luoghi affollati e fumosi.

D: Sei un attore molto impegnato, da poco è terminata la seconda stagione de “Il Paradiso delle Signore”, dove reciti nella parte del magazziniere Corrado Colombo, cosa puoi dirci di questa produzione, ci sarà un seguito? La storia d'amore tra Corrado e Clara (Christiane Filangeri), avrà un lieto epilogo, un matrimonio?
R: Non lo so, sta alla Rai decidere... lo speriamo tutti, Corrado è piaciuto molto anche a me... e non avrei problemi a fargli vivere un altro pezzetto di storia.

D: Oltre ad essere molto impegnato con tv e cinema, sei anche un papà, che tipo di genitore sei?
R: Sono un padre molto presente, ma non sono amico dei miei figli non perché non mi piacerebbe ma perché fortunatamente non me lo permettono. Il che mi rassicura di star facendo un buon lavoro come educatore.

D: Cosa cerchi di insegnare ai tuoi figli sul tuo lavoro?
R: Il messaggio che mando ai miei figli costantemente è di intercettare i propri desideri profondi e di prendersene cura con amore e determinazione, di strutturarli in comportamento attivo. I desideri perseguiti con passione danno senso a tutta la vita, io ho avuto la fortuna di capirlo presto e faccio di tutto per passare il messaggio. Mia figlia è una studentessa occupante del Virgilio (noto liceo classico romano Ndr.), oggi protagonista di una assurda polemica e il suo comportamento oggi mi rende orgoglioso e mi rassicura di stare sulla strada giusta.

D: Cinema o tv?
R: Entrambi.

D: In questi giorni, come altri personaggi del mondo dello spettacolo, hai preso parte alla promozione del libro Every Child is my Child, di cosa si tratta e quando è nata questa collaborazione?
R: La collaborazione è nata con la nascita di ECIMC, il 4 aprile di quest'anno dopo l'attacco chimico in Siria. Anna Foglietta ha lanciato un grido disperato attorno al quale ci siamo raccolti in più di 250 artisti. Abbiamo formato una nuova onlus, selezionato e individuato l'associazione giusta per storia, grandezza e trasparenza che lavorasse realmente sulla questione dei bambini Siriani (insieme si può fare onlus) e organizzato tre eventi, un concerto ad Agosto Live for Syria, una cena durante il festival del Cinema di Roma e questo libro insieme all'editore Salani. Abbiamo raccolto più di 200 mila euro per lo sviluppo e il sostentamento della Plaster school a 200 metri dal confine Turco siriano.

D: Cosa sogni per il futuro? Oltre a scrivere (Marco fa anche lo sceneggiatore Ndr. ) ti piacerebbe dirigere un film?
R: Sto lavorando da anni al mio debutto alla regia, fare un'opera prima è molto difficile, soprattutto se è un progetto innovativo e non un vanitycraft. Spero di dare notizia dell'inizio delle riprese presto...ma ancora sono in bilico.

D: Infine, se dovessi convincere qualcuno ad andare al cinema a vedere Smetto quando voglio, cosa diresti?
R: SmettoQuandoVoglioAdHonorem è il più bello dei tre film della saga. Il tema torna importante nella storia e tutto è motivato, divertente e tiene col fiato sospeso. Vale la pena di vederlo, parola del prof Giulio Bolle, anatomista teorico.

Grazie Marco di aver risposto alle mie domande.

Se volete saperne di più sul progetto Every Child is my Child visitate il sito www.everychildismychild.it, una delle trenta favole del libro scaturito da questo progetto è firmata proprio da Marco Bonini.

EVERY CHILD IS MY CHILD

Siamo attori, cantanti, scrittori, musicisti, cittadini e solo unendoci possiamo fare qualcosa, perché ogni bambino è il nostro bambino.

everychildismychild.it

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