Alessandra Cascino

scrivo, leggo e correggo

Un giro sull'Adda col battello

La primavera quest'anno è più calda del solito e le vacanze estive sono ancora lontane, così tra un week end in piscina e l'altro, dato che siamo lontani dal mare, la voglia di partire, anche se per poco, diventa sempre più forte.

Così, armata di buona volontà, facendo delle ricerche sul sito del nostro comune, ho scoperto che dal 2 giugno scorso si può fare un giro sull'Adda, a bordo di un piccolo battello. Ho subito pensato che al mio piccolo Davide, l'avventura sarebbe piaciuta moltissimo, così, senza pensarci ho subito prenotato, scoprendo che all'ultimo giro, ovvero quello delle 17,30 avremmo anche potuto visitare la Cattedrale Vegetale di Giuliano Mauri - artista scomparso prematuramente nel 2009 - che è stata inaugurata lo scorso 24 aprile a Lodi nell'"Ex area Sicc".

Partenza alle 17, 30 da Isola Bella, il piccolo attracco di fronte alla Canottieri. Davide era eccitatissimo all'idea di salire sul battello, e il comandante, da lui ribattezzata "Vajana" (come nel film Oceania che al momento è il suo preferito), gli ha anche concesso di sedersi al timone per fare qualche foto. Durante il tragitto abbiamo potuto ammirare i giochi d'acqua del fiume e scoprire che poi tanto inquinato non è, considerata la presenza di numerose libellule che ci hanno accompagnati durante tutto il tragitto. Erano blu, verdi, azzurre e con il loro caleidoscopio di colori e volteggi ci hanno completamente rapiti. Considerato il livello basso dell'acqua, in alcuni punti abbiamo proceduto molto lentamente, potendo ammirare così le piccole cascate e osservare da vicino il fenomeno dell'"Acqua che ride".

Il giro dura circa mezz'ora. A questo punto ho chiesto cosa dovessimo fare per visitare la Cattedrale Vegetale, proprio mentre l'ultimo turno di passeggeri si apprestava a salire sul battello. C'era stato un piccolo disguido nella nostra prenotazione, ci avevano detto di presentarci direttamente all'attracco, mentre invece avremmo dovuto andare prima a visitare la Cattedrale e dopo, a piedi, avremmo raggiunto il battello.

Molto gentilmente la guida ci ha proposto di accompagnarci, anche se il suo lavoro era terminato.

Così, giunti in macchina in via Ferrabini, abbiamo potuto ammirare la maestosa Cattedrale Vegetale progettata da Giuliano Mauri e costruita in suo onore, nella sua città natale, a partire da un suo scritto, considerato il suo testamento artistico. Come ci ha gentilmente spiegato la nostra guida Francesca Regorda, che avremmo scoperto poco dopo essere la nipote di Mauri, curatrice del progetto, sotto la direzione artistica dei due figli di Mauri.

"L'artista era ateo, ma con quest'opera ha voluto lasciare alla sua città un'impronta indelebile del suo passaggio", ci ha spiegato Francesca, raccontadoci che questa Cattedrale è formata da 108 colonne di legno che si aprono in alto ad ogiva, dal diametro di 1,20m ciacuna, alte 18 metri.

Altre due Cattedrali sono state realizzate da Mauri nel 2001 ad Arte Sella a Trento, sotto la direzione artistica di Emanuele Montibeller e un'altra nel parco delle Orobie di Bergamo.

Il posto scelto da Mauri a Lodi è immensa area che ospiterà il grande parco - con la città da un lato e il fiume Adda dall'altro - che nascerà dagli alberi piantati all'interno delle colonne. "Le fronde degli alberi con la loro imponenza e la forza delle loro radici, faranno crollare la struttura e ciò che resterà sarà l'eredità dell'uomo alla sua città", ci ha detto ancora Francesca.

Attraversando il corridoio centrale si ha la sensazione di trovarsi in un luogo spirituale a contatto con il cuore pulsante della natura, pensato per riconnettersi al proprio Io e pregare ognuno a suo modo. Un posto magico e speciale, come quest'uomo, che dando forma ai suoi sogni ci ha lasciato in regalo questa meravigliosa opera.

Devo ammettere che con Davide l'esploratore, altamente galvanizzato da tutti gli alberi e dalla voglia di arrampicarsi, concentrarsi su quanto stavamo vedendo e sentendo, è stata un po' un'impresa, ma il tono gentile di Francesca ha saputo mantenerci attenti. Per noi è stata un'esperienza bellissima a due passi da casa e consigliamo questa visita, compresa la gita sul battello, a tutte le famiglie, con bimbi piccoli e non. Unico neo, sia nell'area di Isola Bella, che a via Ferrabini, mancano dei punti ristoro e dei bagni, che con i bimbi servono sempre, ma nel futuro più prossimo contiamo che si possa organizzare qualcosa. Francesca e il suo team sono una fucina di idee, non ci resta che aspettare e vedere.

Alla prossima AbsolutelyFrivolous

Photo credit @unoscattoneltempo e @absolutelyfrivolous (Account Instagram)

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